
Come procedere correttamente nell’annealing dei vetri per finestre di treni
Quando si procede all’annealing dei vetri destinati alle finestre dei treni, non basta semplicemente aumentare la temperatura. È fondamentale sapere come far raffreddare il vetro nel modo corretto. Se si procede in fretta o si commettono errori, si creano delle tensioni interne nel materiale. E così si finisce con finestre che si rompono senza alcuna ragione evidente.
Dedichiamo molto tempo alla definizione del profilo termico del vetro: ogni centimetro della sua superficie deve essere trattato con cura.
Il problema delle tensioni
Le finestre dei treni sono sottoposte a condizioni estreme: grandi variazioni di temperatura e pressione elevata. Se il processo di annealing non viene eseguito correttamente, il vetro rimane “teso”.
Per risolvere questo problema, utilizziamo emettitori infrarossi a lunghezza d’onda corta. Essi permettono al calore di penetrare rapidamente nel vetro, in modo che anche il nucleo del vetro raggiunga la stessa temperatura della superficie. Se l’area di riscaldamento non è uniforme, si creano zone fredde. Queste zone causano distorsioni ottiche o, peggio ancora, punti deboli strutturali che possono causare danni durante l’uso.
Perché ci rivolgiamo a voi
Molte persone ci chiamano chiedendo una lampada con una certa potenza o lunghezza specifica. Onestamente, è un errore. Una lampada che funziona bene in un laboratorio sterile può bruciarsi in soli sei mesi sul posto di lavoro, se il flusso d’aria non è adeguato. Per questo preferiamo vedere personalmente la vostra attrezzatura. Vogliamo verificare se i riflettori sono danneggiati o se i sensori si trovano troppo lontani dal vetro per essere efficaci.
Controlliamo anche lo spazio tra l’emettitore e il vetro: se è troppo vicino, si distrugge la superficie del vetro; se è troppo lontano, si spreca energia (e denaro). Calcoliamo la densità di potenza in base allo spessore del vetro e alla velocità di movimento della linea di produzione.
I compromessi
Le lampade a quarzo ad alta potenza sono ottime per ridurre i tempi di ciclo, poiché generano molto calore. Tuttavia, richiedono un impegno notevole da parte dell’impianto elettrico: bisogna assicurarsi che i cavi possano gestire quella corrente elevata senza che la tensione diminuisca. Inoltre, c’è il problema del calore: se il sistema di raffreddamento non è in grado di gestire il calore prodotto dalle lampade, i dispositivi di controllo potrebbero smettere di funzionare. Noi ci assicuriamo che la potenza di riscaldamento e la capacità di raffreddamento siano in equilibrio, così da mantenere stabile l’intero processo.